La Longobardi Scafati rimonta, accorcia, mette paura a Varese ma ogni volta che la partita sembra pronta a cambiare padrone, gli ospiti trovano la risposta giusta. È questo il filo conduttore della sfida del "PalaMangano", dove Scafati paga un avvio in salita e una gestione meno lucida dei possessi decisivi, nonostante una reazione capace di riportarla più volte a contatto. Varese resta avanti fino alla sirena e chiude 85-77, affidandosi soprattutto alla produzione offensiva di Hale e alla presenza di Renfro. L’inerzia cambia più volte nel corso dei quaranta minuti, ma non abbastanza da consegnare alla Longobardi il sorpasso decisivo.

Varese impone subito il ritmo

L’avvio è equilibrato, ma Varese prende progressivamente il controllo della gara sfruttando soprattutto la transizione e una buona circolazione offensiva. Scafati concede qualche palla persa di troppo e fatica a contenere Hale, che diventa rapidamente il principale riferimento dell’attacco ospite. La Longobardi prova a rispondere con Nevels e Onyema, ma non riesce a trovare continuità nella metà campo offensiva. Varese ne approfitta e chiude il primo quarto avanti 24-17, con un margine costruito soprattutto sulla maggiore efficacia dell’attacco.

Nevels accende la rimonta

Nel secondo periodo cambia il volto della partita. Scafati aumenta l’intensità difensiva e trova maggiore pericolosità sul perimetro. Nevels colpisce due volte da tre punti, mentre Lever dà sostanza alla rimonta. Dal 28-17 per Varese, la Longobardi costruisce un ottimo parziale che la riporta a contatto sul 27-32. La squadra di Bucchi continua a spingere e, poco dopo, mette anche la testa avanti sul 35-34.

Varese attraversa il momento di maggiore difficoltà, ma riesce a riorganizzarsi. Hale torna a incidere, Nikolic trova punti importanti e l’Openjobmetis recupera il vantaggio prima dell’intervallo. Scafati resta comunque pienamente in partita: al riposo è 40-38 per gli ospiti.

Il terzo quarto è una partita nella partita

Varese rientra dagli spogliatoi con maggiore aggressività e torna rapidamente a +7, sul 45-38, sfruttando le iniziative di Hale e Duke. Scafati, però, non si disunisce. Nevels continua a produrre dal perimetro e Onyema prova a dare presenza fisica vicino a canestro. Dall’altra parte Renfro rappresenta un problema costante per la difesa campana, soprattutto nelle situazioni in cui Varese riesce a coinvolgerlo vicino al ferro.

La tripla di Hale vale il 57-48 e sembra poter dare agli ospiti il controllo definitivo della partita. È invece il momento della nuova reazione della Longobardi: maggiore pressione sulla palla, qualche recupero e punti di Onyema e Offurum riportano Scafati fino al 58-56. L’Openjobmetis riesce però a uscire bene dalla pressione. Duke trova due canestri pesanti, Librizzi colpisce dall’arco e Varese torna a costruire un margine. Al termine del terzo quarto il tabellone dice 70-62.

Varese chiude nei possessi decisivi

Nell’ultimo periodo Scafati continua a cercare la giocata per riaprire definitivamente la sfida. Mascolo e McGruder trovano punti importanti e la Longobardi torna a -6, sul 70-76. È però qui che Varese dimostra maggiore lucidità. Kamagate trova un canestro importante, mentre Alviti attacca il ferro e, a 2'24" dalla sirena, subisce il quinto fallo di Lever, completando il gioco da tre punti: Varese vola sul 83-72 e trova il margine decisivo.

Scafati non ha più la necessaria continuità per costruire un’altra rimonta. Hale chiude dalla lunetta, mentre nel finale Offurum trova una tripla che rende meno ampio il divario. Dopo l’interruzione di corrente al "PalaMangano", gli ultimi possessi scorrono senza cambiare l’inerzia della gara. Offurum trova la tripla che accorcia il divario, ma Varese gestisce il finale senza concedere ulteriori opportunità. La sirena sancisce così il successo dell’Openjobmetis: 85-77. La Longobardi ha avuto più volte la partita a portata di mano, ma non il possesso giusto per girarla definitivamente. Varese, invece, quel possesso lo ha trovato: ed è proprio lì che si è decisa la gara.

Sezione: Prima Squadra / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 18:09
Autore: Gioacchino Castrogiovanni
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