Un pareggio amaro per come è arrivato in casa Salernitana: un deludente primo tempo, una reazione veemente nel secondo e un pari subito alla fine di un corner più che convulso. Mister Cosmi si è espresso così in conferenza stampa.

LE DICHIARAZIONI DI SERSE COSMI

«L’amarezza per il pareggio è tanta. Un minuto prima di subire il primo gol avevamo colpito anche un palo. Avevo sollecitato i ragazzi a mantenere alta l’attenzione: se non riesci ad anticipare Emmausso o a fare fallo, può succedere sempre qualcosa. La squadra si è innervosita e disunita. Con il Bari, dopo aver preso gol nel primo tempo, non ci eravamo disuniti e non avevamo commesso errori in fase di costruzione. Oggi, invece, siamo riusciti a prendere campo soltanto nel finale del primo tempo. Nella ripresa abbiamo concesso appena tre calci d’angolo e nessuna occasione pericolosa che potesse portare al pareggio. Noi abbiamo sfiorato più volte il 3-1, ma non siamo riusciti a chiudere la partita perché abbiamo sbagliato le scelte. Non l’abbiamo chiusa e ci siamo fatti prendere dall’apprensione. Prima del pareggio stavo facendo il cambio per inserire Longobardi, perché stavamo soffrendo. Alla squadra posso solo dire “bravi”, perché ha giocato con coraggio. Abbiamo realizzato due gol belli, non li abbiamo trovati. Il 2-2 è un gol trovato, mentre i nostri li abbiamo creati. Potevamo anche fare il terzo con Djamanca. Sono triste per me e soprattutto per la squadra, perché non meritava di uscire dileggiata. I ragazzi non devono preoccuparsi, devono essere forti. A me, dalla panchina, possono dire tutte le cose del mondo, ma i ragazzi devono farsi scivolare addosso quello che viene loro detto. Hanno dato il cuore e li ho ringraziati uno a uno, perché hanno fatto tutto quello che era in loro potere».

«Sui cambi, Anastasio non stava bene e ha chiesto la sostituzione. Ha avuto un leggero malessere e stava facendo una delle migliori partite della stagione. Al suo posto è entrato Zoia, che è il suo sostituto naturale. Il cambio di Tascone era stato invocato a gran voce già al 10’ del primo tempo. Lui è il capitano e va aiutato, perché rappresenta la squadra anche quando sbaglia. Nel secondo tempo si era ripreso, ma poi ho dovuto sostituirlo con de Boer, che aveva bisogno di minutaggio. Bevilacqua è entrato al posto di Lescano per poter lottare sui palloni alti. Alla fine, sono sostituzioni normali».

«Credo che i 14 punti che abbiamo siano oggettivamente pochi: ne meritavamo di più. Non ci sono squadre che, per 90 minuti, dimostrino un predominio clamoroso sugli avversari. Sono tutte squadre che giocano bene in determinate fasi della partita. Noi dobbiamo migliorare nella gestione dei momenti in cui subiamo il pressing o caliamo fisicamente. Ogni squadra e ogni calciatore attraversano momenti di difficoltà e noi dobbiamo imparare a gestirli meglio, perché commettiamo errori che ci costano carissimo. La fiducia è una cosa seria. Quello che percepisco io non è importante, conta la partita. Abbiamo perso altri due punti dal Potenza, ma ne abbiamo guadagnato uno sul Catania. Oggi non meritavamo il pareggio. Il gruppo attuale ha iniziato a ingranare dalla terza giornata e da allora abbiamo perso soltanto a Crotone. Abbiamo collezionato tanti pareggi e, fuori casa, facciamo oggettivamente fatica. Oggi meritavamo di vincere e abbiamo pareggiato immeritatamente».

Sezione: News / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 19:51
Autore: Gioacchino Castrogiovanni
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