Reduce da una vittoria nelle ultime tre gare (contro il Bari in rimonta), la Salernitana di Cosmi si appresta a sfidare la Scafatese di Facciolo, molto più in forma ed in entusiasmo. Alla vigilia del match, ha parlato il tecnico: 

“Sarà una partita molto lontana da quella ferragostana, ho visto anche che entrambe le formazioni sono cambiate in diversi interpreti. Quella di Coppa aveva un significato particolare, era un test dal valore relativo. Sotto l’aspetto degli stimoli, non credo che abbiamo bisogno di pensare a riscattare la sconfitta maturata quel giorno. A prescindere da tutto, noi abbiamo la necessità di cercare di fare risultato. L’unico stimolo dovrà essere quello di voler vincere la partita per il nostro cammino”.

“Si è un po’ arricchita l’infermeria ma questa è l’ultima delle mie preoccupazioni. La Gumina è un giocatore che ha caratteristiche uniche in rosa per il suo ruolo. Dispiace, perché lo considero un elemento importante per noi. Vorrà dire che bisognerà fare qualcosa di diverso. In ogni caso, a Casarano comunque non aveva giocato dall’inizio. Abbiamo tanti giocatori in grado di essere decisivi lì davanti, a cominciare da Lescano. E poi, visto che sono stato sollecitato spesso a cambiare, ora potrebbe essere arrivato anche il momento di altri ragazzi che fino a questo momento sono stati oggettivamente un po’ più chiusi come Bevilacqua, Cardoni o Boncori. Vediamo come si metterà la partita”.

“Affrontiamo una Scafatese che sta facendo un grosso campionato. Quando l’abbiamo incontrata in estate parlai di un’onda lunga della promozione da prendere in considerazione. Quest’onda è diventata ancora più lunga, visto che ha perso una volta sola e mai fuori casa. Se nel calcio contano i risultati, questa è la dimostrazione pratica che avremo di fronte una squadra che si è coagulata e non ha avuto particolari scossoni dopo il cambio di allenatore. Sta trovando equilibrio, è un’avversaria da temere e dovremo mettere massima attenzione in tutte le cose”.

“Che nelle ultime gare in casa ci siano stati approcci e risultati diversi e molto migliori rispetto alle trasferte, è un dato innegabile e non contestabile. I risultati sono la conseguenza di come approcciamo, sebbene io abbia visto altre squadre vincere in trasferta pur senza approcci particolarmente devastanti e creando lo stesso numero di occasioni da gol che abbiamo totalizzato noi nelle ultime partite esterne. Evidentemente gli altri hanno avuto cinismo e la bravura nel trovare gli episodi giusti per portare a casa i tre punti. Evitiamo di parlare di fortuna o altri aspetti simili. Ripeto ciò che ho detto prima di altri appuntamenti. La mia richiesta al gruppo è sempre la stessa: non siamo una squadra che ha caratteristiche per poter giocare sotto ritmo. I nostri giocatori vanno sollecitati in una certa maniera, per cui se giochiamo sotto ritmo togliamo delle qualità offensive che abbiamo”.

Sezione: Prima Squadra / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 18:49
Autore: Giuseppe D'Andrea
vedi letture