La Scafatese, reduce dalla bella vittoria di domenica in quel di Agropoli contro il Sorrento di Maiuri, dopo due vittorie di fila, e ben sei risultati utili consecutivi ottenuti, si appresta ad affrontare una delle sfide più attese, e difficili dell'anno: sabato pomeriggio, infatti, alle 17:30, allo stadio "Arechi" di Salerno andrà in scena il derby tra i canarini e la Salernitana. 

DA 4-4-2 A 3-4-1-2: COSMI STUDIA SOLUZIONI

Una partita quella tra le due compagini campane che ha aperto la stagione di entrambe le formazioni la notte di ferragosto, ed a vincere fu proprio la squadra dell'allora tecnico Ferraro, che nel primo tempo indirizzò, grazie ai gol di Dambros e Palmieri, il risultato sullo 0-2. Il solo Achik non bastò a Cosmi per recuperare il risultato. A due mesi precisi da quella sera, la Scafatese sembra aver cambiato tantissimo, e al pari suo, la Salernitana. I granata di metà agosto erano un cantiere aperto, ed oggi, nonostante numerosi cambi, non riescono comunque a trovare continuità: l'ultima volta che la Bersagliera ha trionfato per due volte di fila risale ai play-off della scorsa annata (vittoria andata e ritorno contro il Ravenna).

Cosmi sta studiando da diverse giornate il modulo da utilizzare per trovare una quadra ed un equilibrio definitivo, ma costantemente si ritorna indietro, non riuscendo mai ad ottenere risultati convincenti. Il 4-4-2 delle prime giornate sembrava essere una soluzione, ma col ritorno di de Boer in mediana, e l'infortunio di Achik, si è ritorno al vecchio 3-4-1-2. Sarà probabilmente questo lo schieramento dei granata nella sfida contro la Scafatese: la retroguardia a tre, dinanzi al giovane Galeotti, sarà composta da Celiento, a quota tre gol, Pieraccini ed Anastasio, mentre la mediana sarà rimpolpata oltre ai muscoli ed alla mente del sopracitato de Boer, da Tascone, leader carismatico, Vitale, che agirà da trequartista alle spalle del tandem d'attacco, e dalle due frecce del centrocampo Llano, portatore di garra, e Villa, spina nel fianco delle difese avversarie con le sue incursioni laterali. In attacco agirà sicuramente D'Ursi, ancora a secco ma utilissimo alla manovra granata, ed uno tra La Gumina e Lescano, nel consueto ballottaggio che attanaglia Cosmi ogni vigilia di partita. Tra i due, l'argentino è sicuramente nel miglior momento stagionale: il gol contro il Bari, da rapace d'area di rigore, ha ridato al centravanti ex Avellino e Trapani la carica giusta per il prosieguo del campionato. 

TABU' TRASFERTE ED ATTACCO A SECCO: I PROBLEMI GRANATA

Parliamo, poi, di una Salernitana che fatica a trovare la via del gol con facilità: a Casarano si è arrivati ad un punto di non ritorno, non segnando neanche un gol per la prima volta in questa stagione (non accadeva da Brescia-Salernitana di ritorno della scorsa stagione). Le partite precedenti, per quanto favorevoli, come quella contro il Bari, hanno, invece, dimostrato gravi lacune offensive: i gol contro i galletti, e quello contro il Crotone nella sconfitta dello "Scida" sono maturati dopo continui cross e traversoni. Villa, Lescano, e Djamanca da opportunisti hanno firmato le rispettive marcature.

Uno dei paradossi che la Salernitana sta vivendo in questo inizio di campionato è il tabù trasferta: zero vittorie lontano da Salerno, roccaforte degli uomini di Cosmi.  Allo stadio "Arechi" i risultati sono molto differenti: spinti dal tifo incessante della Curva Sud, si è ottenuto ben tre vittorie (le uniche tre stagionali, per altro contro le prime due classificate Potenza e Bari, e Giugliano), un pareggio (nell'altro derby contro una salernitana, la Cavese) ed una sconfitta (proprio contro il Sorrento, ultima avversaria della squadra di mister Facciolo).

I SINGOLI POSSONO SPAVENTARE FACCIOLO?

Sicuramente il gioco di mister Cosmi non è tra i più spumeggianti del girone C di Serie C, ma l'organico è molto importante ed è sostanzialmente quello a cui la Scafatese deve fare attenzione: la prova è proprio la partita di due domeniche fa tra Salernitana e Bari, ribaltata in cinque minuti con i graffi di Lescano e Djamanca dopo una gara che sembrava essere gestita da Rastelli e dai suoi. E proprio i gialloblù, nell'ultima sfida contro il Sorrento, hanno vissuto qualcosa di simile, subendo due reti negli ultimi istanti di match, spaventando i mille del "Guariglia" e facendo scattare un campanello d'allarme a mister Facciolo che, come confermato in conferenza stampa, lavorerà sull'eventuale gestione di un risultato. Quello che è certo è che la Scafatese affronterà questa partita con una sola partita persa (contro il Picerno), unica al pari del Potenza ad avere questa statistica, e con la consapevolezza di avere la qualità giusta per insidiare e colpire, come, inoltre, avvenuto ad agosto, la Salernitana anche a casa loro. 

Sezione: News / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 16:25
Autore: Giuseppe D'Andrea
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