Una vittoria pesante, arrivata al termine di una partita in cui la Scafatese ha saputo soffrire e reagire nei momenti più delicati. Al termine del 2-1 contro il Catania, il vice di Facciolo, Zeoli, ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi sulla gestione dei momenti di difficoltà, sull'impatto con la Serie C e sul percorso di crescita di un gruppo che sta ancora cercando il proprio equilibrio.

«Siamo soddisfatti della vittoria, ma anche a Caserta avevamo disputato un grandissimo primo tempo. In quella partita, però, non siamo riusciti a gestire bene il vantaggio e nel secondo tempo abbiamo avuto un calo. Oggi, invece, ci sono stati quei venti minuti di sofferenza, anche per effetto dei cambi e degli adattamenti che abbiamo dovuto fare. Abbiamo tanti ragazzi che sono alle prime esperienze in Serie C, mentre altri, come Toscano, Emmausso e Proia, hanno maggiore esperienza. Stiamo cercando il giusto equilibrio e speriamo di trovarlo il prima possibile. Manca ancora qualcosa, ma questa è la strada giusta».

«Siamo soltanto alla quarta giornata e credo sia ancora presto per parlare di obiettivi. Per noi era importante soprattutto l'impatto con la categoria, perché la Lega Pro non ha nulla a che vedere con la Serie D. L'anno scorso abbiamo vinto il campionato e la Poule Scudetto, quindi sapevamo che sarebbe stato tutto più difficile. Stiamo affrontando un percorso particolare anche dal punto di vista logistico: su sei partite ne abbiamo giocate cinque fuori casa e quella che avremmo dovuto disputare a Scafati, per l'indisponibilità del Vitiello, l'abbiamo giocata ad Agropoli».

La preparazione della gara e le scelte tattiche per il Catania

«Sul Catania avevamo studiato alcuni correttivi attraverso i video e abbiamo ritrovato, a grandi linee, la stessa impostazione vista nella partita contro il Cosenza, soprattutto nella fase di non possesso. Ci hanno concesso la prima costruzione, aspettandoci nella nostra metà campo e senza portare una pressione alta sul portiere. Sono scelte e strategie che avevano funzionato contro il Cosenza, ma oggi siamo stati bravi a sfruttare quello spazio».

«Parlerei anche dell'approccio iniziale. Nei primi tre-quattro minuti abbiamo conquistato quattro corner e i ragazzi hanno capito subito che limitarsi a difendere ci avrebbe portato poco. Il Catania ha tanti giocatori di qualità e una pressione costante può metterli in difficoltà anche dal punto di vista fisico. Credo che quella sia stata una delle chiavi della partita».

Palmieri, Emmausso e la gestione delle fasce

«Abbiamo lavorato molto sulle rotazioni, soprattutto con Palmieri da quel lato, cercando di assorbire la spinta di Donnarumma. Dall'altra parte, l'infortunio di Pagliai ha modificato alcune situazioni tattiche. Non dico che ci abbia avvantaggiato, perché avremmo comunque dovuto adattare le nostre uscite, ma la presenza di Ierardi cambia alcune caratteristiche: la spinta di Pagliai è diversa e anche la sua fase difensiva è differente».

«Emmausso è venuto dentro in alcune situazioni, così come Tripi è scivolato qualche volta su Ierardi. Sono accorgimenti che avevamo preparato e che siamo riusciti a mettere in pratica durante la partita».

Più fame del Catania? Zeoli: "No, abbiamo saputo ricompattarci"

«Non parlerei di maggiore fame rispetto al Catania. Abbiamo analizzato la partita con la Casertana e anche lì, intorno al sessantesimo minuto, avevamo avuto una fase di appannamento. Oggi sembrava che la partita potesse prendere la stessa direzione, ma questa volta la squadra ha capito che quello era il momento di ricompattarsi ancora di più».

«Gli episodi possono incidere, come dimostra la traversa di Insigne nel finale. Prima, però, avevamo avuto anche qualche situazione favorevole, come l'occasione di Esposito prima del gol di Toscano. Il Catania ha una panchina con tantissimi giocatori di qualità e chi entra può cambiare la partita. Per questo credo che abbia tutte le carte in regola per riprendersi».

«Manca ancora qualcosa, ma stiamo costruendo il nostro equilibrio. L'importante è aver capito che nei momenti di difficoltà non possiamo disunirci. A Catania la squadra ha dato una risposta importante e questa è la strada che dobbiamo continuare a percorrere».

Sezione: Prima Squadra / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 10:37
Autore: Gioacchino Castrogiovanni
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