La Scafatese firma l'impresa sul campo del Catania e porta a casa tre punti pesantissimi al termine di una gara giocata con personalità, sofferenza e grande cuore nei momenti decisivi. Un successo che nasce da un primo tempo interpretato con coraggio e da una ripresa nella quale i canarini hanno dovuto soprattutto difendersi e sfruttare le ripartenze.

UN PRIMO TEMPO DAI DUE VOLTI

L'avvio è tutto di marca Scafatese. La squadra di Facciolo aggredisce bene gli spazi, tiene alto il ritmo e prova a mettere in difficoltà la costruzione rossazzurra attraverso la pressione degli esterni. Dopo alcune iniziative offensive, al 16' arriva l'episodio che sblocca la partita: Palmieri salta due avversari e viene atterrato da Torrasi. Dal dischetto Emmausso non sbaglia, firmando lo 0-1.

Il Catania reagisce progressivamente, alzando il baricentro e aumentando la presenza nella metà campo avversaria. La Scafatese, però, si compatta e trova in Forte un riferimento fondamentale. Il portiere canarino è decisivo sulle conclusioni di Cavuoti e Vallocchia, mentre la linea difensiva riesce a proteggere bene la propria area. Il finale di primo tempo evidenzia così una delle caratteristiche principali della gara: Catania maggiormente propositivo, Scafatese pericolosa quando riesce a recuperare palla e attaccare gli spazi.

RIPRESA DI SOFFERENZA CON UN COLPO DA 3 PUNTI

La ripresa cambia ulteriormente il copione. Gli etnei aumentano la pressione e al 54' trovano il pareggio con Russo, bravo ad anticipare Scognamiglio sul cross di Bruzzaniti. Facciolo interviene dalla panchina con un triplo cambio al 65', ridisegnando anche gli equilibri offensivi senza rinunciare al 4-3-3. Nel finale il Catania sembra avere maggiore inerzia, ma la Scafatese resiste e, appena trova spazio, colpisce. Al 90' Convitto serve Toscano, che dal limite lascia partire un destro imparabile per Rinaldi: 1-2 e impresa completata.

Gli ultimi minuti sono una battaglia: Emmausso viene espulso al 93', mentre al 97' Insigne colpisce la traversa. È l'ultimo brivido. La Scafatese resiste e conquista una vittoria costruita su solidità difensiva, capacità di soffrire e qualità nelle transizioni offensive. Al “Cibali” i canarini non dominano, ma dimostrano con una grande personalità di saper gettare il cuore oltre l'ostacolo di un Catania costruito per vincere il campionato

IL TABELLINO DEL MATCH

CATANIA (4-2-3-1): Rinaldi; Ierardi Quaini, Perrotta, Donnarumma (45’ Bruzzaniti); Vallocchia, Torrasi (73’ Corbari); Lunetta (79’ Masciangelo), Cavuoti (62’ Insigne), Cicerelli; Russo (79’ Coda).
A disposizione: Dini, Allegretto, Di Gennaro, Masciangelo, Corbari, Caligara, Bruzzaniti, Liguori, Catania, Insigne, Coda
All: Emilio Longo

SCAFATESE (4-3-3): Forte; Guerra (63’ Ferrara), Scognamiglio, Suhs (70’ Bacchetti), Novella; Proia (63’ Esposito), Tripi, Toscano; Palmieri (63’ Ortisi), Volpicelli (79’ Convitto), Emmausso.
A disposizione: Becchi, Esposito, Ortisi, Bacchetti, Convitto, Brunet, Molinaro, Terribili, De Michele, Longo, De Chiara, Ferrara.
All: Michele Zeoli

RETI: 16’ Emmausso (rig), 54’ Russo, 90’ Toscano

Arbitro: Erminio Cerbasi di Arezzo
Assistenti: Roberto Meraviglia di Pistoia e Usman Ghani Arshad di Bergamo
Quarto ufficiale: Simone Gavini di Aprilia. Operatore FVS: Riccardo Leotta di Acireale
Note: Ammoniti Toscano (S), Forte (S), Bruzzaniti (C), Palmieri (S), Lunetta (C), Emmausso (S). Espulso: Emmausso (S). Calci d’angolo: 7-5. Recupero: 5’ pt, 7’st

Sezione: Prima Squadra / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 20:01
Autore: Gioacchino Castrogiovanni
vedi letture