La Scafatese torna subito in campo dopo l'impresa del "Massimino". Al "Guariglia" di Agropoli arriva il Monopoli che, proprio nell'ultimo turno, ha ritrovato il sorriso battendo 1-0 il Foggia. Una vittoria firmata da Capone al 36', arrivata al termine di una partita nella quale i biancoverdi hanno mostrato delle caratteristiche destinate a essere centrali anche nella sfida contro i canarini: solidità, organizzazione e capacità di sfruttare gli episodi.

La squadra di Alberto Colombo si presenta all'appuntamento con sei punti dopo quattro giornate. Il percorso racconta di due vittorie casalinghe contro Catania e, appunto, Foggia e due sconfitte esterne contro Altamura e Potenza. Un rendimento ancora difficile da leggere in termini di classifica, ma che racconta di una squadra capace di reagire e di ottenere risultati attraverso una precisa identità tattica.

Colombo e la certezza del 3-5-2

Il sistema di riferimento del Monopoli è il 3-5-2, anche se Colombo ha dimostrato di poterlo modificare in alcune fasi della partita. A Potenza, ad esempio, il Monopoli è partito con un 3-4-2-1, prima di sviluppare la gara attraverso una struttura più vicina al 3-5-2. Contro il Foggia, invece, la scelta è stata netta: Tommasi tra i pali; Colombara, Piccinini e Angileri in difesa; Valenti, Greco, Battocchio, Garritano e Tosi a centrocampo; Bernardotto e Capone in attacco. È questa l'ultima formazione ufficiale schierata da Colombo.

La disposizione consente al Monopoli di avere grande densità nella zona centrale e, contemporaneamente, di sfruttare l'ampiezza garantita dai due esterni. Valenti e Tosi hanno infatti un compito particolarmente delicato: devono essere quinti in fase di possesso, ma abbassarsi rapidamente quando la squadra perde palla, trasformando il 3-5-2 in una linea a cinque. È un meccanismo che richiede sincronismi importanti e che permette ai biancoverdi di difendere con molti uomini dietro la linea della palla senza rinunciare alla possibilità di ripartire.

Il successo sul Foggia può anticipare cosa attende la Scafatese

La vittoria di sabato scorso è probabilmente il riferimento migliore per a cosa andrà incontro la Scafatese. Il Foggia ha avuto una gestione più propositiva del pallone e ha costruito diverse situazioni offensive, ma il Monopoli ha aspettato il momento giusto per colpire. Al 36', Tosi ha trovato Capone, che ha trasformato una delle occasioni costruite dai biancoverdi nel gol decisivo. Dopo il vantaggio, Colombo ha mantenuto la struttura, intervenendo con cambi mirati senza perdere equilibrio. Il dato più interessante, dunque, non è soltanto il risultato. È il modo in cui il Monopoli ha gestito la partita una volta trovato il vantaggio: linee compatte, pochi spazi concessi e capacità di proteggere l'1-0.

Occhio ai quinti del Gabbiano

Per la Scafatese, uno dei duelli tattici più importanti sarà quello sulle corsie laterali. Nel 3-5-2 di Colombo, gli esterni hanno una doppia funzione: devono accompagnare l'azione e arrivare al cross, ma allo stesso tempo garantire copertura quando la squadra si abbassa. Contro il Foggia, proprio Tosi è stato decisivo nell'azione del gol di Capone. Questo può diventare anche un punto attaccabile. Quando i quinti del Monopoli si alzano contemporaneamente, infatti, si possono creare spazi alle loro spalle. La velocità degli esterni della Scafatese e la capacità di attaccare immediatamente la profondità potrebbero quindi rappresentare una delle chiavi della partita.

La squadra di Facciolo dovrà però evitare di perdere palla in zone pericolose: il Monopoli è strutturato proprio per trasformare rapidamente una situazione difensiva in una ripartenza, soprattutto attraverso le due punte.

Capone e Fall: movimento e profondità

In avanti Colombo può contare su caratteristiche differenti. Capone rappresenta un attaccante mobile, capace di muoversi anche lontano dalla posizione di riferimento e di attaccare gli spazi. È stato proprio lui a decidere la sfida contro il Foggia. Accanto a lui il tecnico può alternare profili diversi, da Bernardotto a Fall, fino a Scipioni e Vido. L'idea di fondo non cambia: una punta può lavorare maggiormente sul riferimento centrale, mentre l'altra cerca di muoversi tra i corridoi e attaccare la profondità. Per i centrali della Scafatese sarà quindi importante non farsi attirare fuori posizione. Se il Monopoli riesce a creare spazio tra difensore e quinto, oppure alle spalle della linea, può diventare pericoloso con pochi passaggi.

Il centrocampo è il cuore del sistema di Colombo

La zona centrale è probabilmente il reparto più importante nell'equilibrio del Monopoli. Il 3-5-2 permette a Colombo di avere superiorità numerica in mezzo e di occupare bene le seconde palle. Battocchio e Garritano portano esperienza e qualità nella gestione del pallone, mentre Greco garantisce dinamismo. Non è un centrocampo costruito soltanto per palleggiare: il suo compito è soprattutto mantenere le distanze tra i reparti e accompagnare rapidamente l'azione quando si recupera il possesso.

Per la Scafatese sarà dunque fondamentale non concedere al Monopoli il controllo della zona centrale. Pressare con i tempi giusti, schermare le linee di passaggio e costringere Colombo ad allargare la costruzione saranno aspetti decisivi.

La sfida tattica del Guariglia

Il confronto arriva in un momento particolare per entrambe. La Scafatese ha ritrovato entusiasmo e fiducia con il colpo di Catania; il Monopoli ha risposto con il successo sul Foggia. Due squadre che arrivano alla quinta giornata con una spinta positiva e che possono affrontarsi senza l'assillo di dover necessariamente costruire la partita sul possesso. Per i gialloblù la chiave sarà muovere il blocco biancoverde, allargare il campo e attaccare rapidamente gli spazi lasciati dagli esterni. Ma servirà anche attenzione nelle transizioni negative: il Monopoli di Colombo è una squadra che può aspettare, difendere compatta e poi colpire appena trova campo.

Dopo la notte di Catania, per la Scafatese arriva dunque un test completamente diverso. Non servirà soltanto la stessa intensità mostrata al "Massimino": contro il Monopoli serviranno pazienza, qualità nel palleggio e lucidità nel trovare il momento giusto per accelerare. Perché la squadra di Colombo ha appena dimostrato contro il Foggia di sapere vincere anche così: soffrendo, aspettando e colpendo quando l'occasione si presenta. 

Sezione: News / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 10:29
Autore: Gioacchino Castrogiovanni
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