Dimenticare in fretta quanto accaduto e trasformare la delusione in una risposta sul campo. È questo l'obiettivo della Scafatese, attesa domenica sera al “Pinto” dalla sfida contro la Casertana. Una gara che arriva in un momento delicato per i canarini, chiamati a voltare pagina dopo un avvio di stagione tutt'altro che semplice.

La squadra del patron Romano ha raccolto un solo punto nelle prime due giornate di campionato, riuscendo a rimontare due reti al Giugliano prima di incassare una sconfitta interna contro il Picerno. A complicare ulteriormente il quadro è arrivata poi l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Campobasso, maturata ai calci di rigore dopo l'1-1 dei tempi regolamentari.

Nel frattempo, la società ha deciso di cambiare guida tecnica, sollevando Giovanni Ferraro dall'incarico. Al suo posto, almeno temporaneamente, ci sarà Michele Facciolo, già all'interno dello staff e chiamato ora a gestire la prima squadra. Proprio la sua prima partita sulla panchina rappresenta uno degli elementi più interessanti della sfida del "Pinto".

Di fronte ci sarà una Casertana reduce dal successo sul Savoia e pronta a misurarsi con una Scafatese che, però, ha tutte le carte per complicare i piani rossoblù. Il momento impone ai canarini una prestazione diversa, soprattutto sotto il profilo dell'atteggiamento e della gestione dei momenti della gara. Al "Pinto" servirà una squadra capace di ritrovare compattezza, attenzione e concretezza. Più che una semplice trasferta, per la Scafatese sarà il primo banco di prova della nuova gestione e, soprattutto, l'occasione per capire quale risposta arriverà dopo giorni tutt'altro che semplici.

Per i canarini, la tenuta emotiva sarà cruciale: occorrerà capire se la scossa del cambio di allenatore riuscirà a trasformare la delusione in determinazione agonistica o se i fatti  del momento peseranno sulle gambe dei calciatori. Per la Casertana la gara si preannuncia tanto ghiotta quanto insidiosa. Gli uomini di Espinal potrebbero approfittare del momento di transizione degli avversari, imponendo il proprio ritmo e sfruttando la freschezza dei nuovi innesti contro una Scafatese sicuramente ferita ma assolutamente da non sottovalutare perché ricca di valori individuali e soprattutto obiettivi da centrare.  

Si prospetta  un test di maturità pura, in cui la gestione dei dettagli e la forza mentale faranno la differenza.

La sfida con la Casertana, dunque, può diventare un punto di ripartenza. Perché dopo un avvio complicato, ai canarini serve soprattutto una cosa: tornare a fare punti.

A cura di Giovanna Criscuolo

Sezione: News / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 10:00
Autore: Gioacchino Castrogiovanni
vedi letture