In vista della presentazione ufficiale della squadra, in programma mercoledì 12 agosto, ecco la rosa della Scafatese che affronterà il prossimo campionato di Serie C. Una squadra costruita nel segno della continuità, con numerose conferme rispetto alla scorsa stagione, ma anche diversi innesti di esperienza per affrontare al meglio il salto di categoria.

Il reparto difensivo: fisicità ed esperienza

A difendere la porta canarina saranno Arlanch, Becchi, Forte e il nuovo arrivato Lamberti. I primi due rappresentano due importanti conferme rispetto alla passata stagione con Becchi pronto a vivere il suo terzo anno con la maglia gialloblù. Forte, invece, è uno dei nuovi arrivi: il portiere classe 1991 arriva dal Campobasso, squadra con cui nella passata stagione ha collezionato due presenze in campionato nel girone B.

Il reparto sul quale la società ha investito maggiormente è però quello difensivo. Altobello, Baldan, Guerra, Manzi, Scognamiglio, Suhs, Terribili, Catello Esposito, Ortisi e Novella compongono un reparto profondo e ricco di soluzioni a disposizione di mister Giovanni Ferraro.

La parola chiave è fisicità, soprattutto grazie alla presenza di Manzi e Ortisi, ma non manca la capacità di incidere anche nella metà campo avversaria. Suhs e Novella, infatti, possono garantire un importante contributo anche in zona gol, elemento particolarmente prezioso in una stagione lunga e impegnativa come quella che attende i canarini.

Il centrocampo: volti nuovi e tanta esperienza

È probabilmente il reparto che ha subito i maggiori cambiamenti rispetto alla passata stagione. Se in gran parte della rosa ritroviamo giocatori già protagonisti della cavalcata dello scorso anno, in mezzo al campo la Scafatese ha scelto di puntare soprattutto su nuovi innesti, mantenendo comunque alcuni elementi già conosciuti.

Tripi, Proia, De Chiara, Alessio Esposito, Santarpia e Faiello compongono il nuovo centrocampo gialloblù. Tra loro spicca sicuramente Federico Proia, reduce dalla stagione da capitano della Casertana e forte di un'esperienza di oltre 140 presenze in Serie B. Un profilo che porta quindi qualità, personalità ed esperienza in una categoria che la Scafatese si appresta ad affrontare per la prima volta. Da ricordare anche Tripi, che in passato ha avuto modo di affacciarsi sul palcoscenico europeo, collezionando due presenze in Europa League con la maglia della Roma. Per quanto riguarda le conferme, Alessio Esposito e Faiello sono già giocatori conosciuti da Ferraro, avendo fatto parte della rosa canarina nella passata stagione.

Sul fronte delle uscite, invece, Alberto Acquadro ha rescisso il contratto con la Scafatese, mentre Giuseppe Sicurella è passato alla Paganese con la formula del prestito.

L'attacco, squadra che vince non si cambia

Se c'è un reparto nel quale la Scafatese ha scelto di puntare con decisione sulla continuità, è quello offensivo. La scorsa stagione i canarini hanno dominato il girone G di Serie D, chiudendo il campionato con 87 punti, ben 27 in più rispetto al Trastevere, seconda classificata. Numeri impressionanti anche per quanto riguarda la fase realizzativa: 75 gol segnati, dei quali 57 messi a segno dagli attaccanti che hanno rinnovato il proprio contratto e saranno protagonisti anche in Serie C.

Convitto, Dambros, Maggio, Molinaro, Palmieri e Volpicelli rappresentano quindi il blocco offensivo sul quale la Scafatese ripone gran parte delle proprie aspettative. Un attacco che nella passata stagione è stato il migliore della Serie D e che ora sarà chiamato a misurarsi con un livello decisamente più alto. La continuità può rappresentare un vantaggio importante, soprattutto considerando l'intesa già sviluppata dai giocatori nel corso della scorsa stagione.

Lo staff tecnico

A guidare la Scafatese sarà ancora Giovanni Ferraro, allenatore che non ha certo bisogno di presentazioni. Il tecnico ha conquistato la Poule Scudetto e tre campionati di Serie D, alla guida di Scafatese, Catania e Giugliano. Al suo fianco ci saranno:

- Michele Zeoli, allenatore in seconda;

- Schaeper, Annunziata e Marzullo, collaboratori tecnici;

- Stefano Russo, preparatore dei portieri;

- Ivan Feola, collaboratore del preparatore dei portieri;

- Jacopo Petrucci, preparatore atletico.

Per Feola si tratta di un ritorno in prima squadra: dopo aver ricoperto il ruolo di terzo portiere canarino e, successivamente, quello di preparatore dell'U19, torna infatti a far parte dello staff della prima squadra.

Cosa aspettarsi da questa Scafatese?

La domanda che accompagna maggiormente l'avvicinamento alla nuova stagione è inevitabilmente una: come sarà la Scafatese al suo primo appuntamento con la Serie C? Le prime indicazioni arrivate dalle amichevoli sembrano essere positive. La squadra non ha dato l'impressione di essere ancora alla ricerca della propria identità, ma ha mostrato piuttosto i segnali di un gruppo già formato, con un'intesa costruita nel tempo e una buona conoscenza dei meccanismi di gioco.

La scelta della società di confermare gran parte della rosa protagonista della straordinaria stagione precedente potrebbe quindi rivelarsi un'arma importante. A questo si aggiungono i nuovi arrivati, che sembrano essersi integrati rapidamente all'interno del gruppo. Naturalmente, la Serie C rappresenterà un banco di prova completamente diverso e sarebbe prematuro lasciarsi andare a facili entusiasmi sulla base delle sole amichevoli. Il salto di categoria porterà avversari più competitivi, ritmi più elevati e difficoltà che la squadra dovrà imparare ad affrontare settimana dopo settimana.

Ma le premesse, almeno sulla carta, sono interessanti. La Scafatese ha costruito una rosa profonda, ha mantenuto l'ossatura della squadra che ha dominato la Serie D e ha aggiunto giocatori di esperienza e qualità. Le carte per disputare un ottimo campionato sembrano esserci tutte. Ora toccherà al campo dire quanto valgono davvero. E, perché no, permettere alla tifoseria gialloblù di continuare a sognare.

Sezione: Prima Squadra / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 15:49
Autore: Raffaele Barbato
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