Ritornare sul manto erboso del “Bonolis” di Teramo, a soli due mesi da quella notte d'estate che ha cucito sul petto gialloblù il tricolore dilettanti, conserva inevitabilmente un fascino particolare. È qui che la Scafatese di mister Giovanni Ferraro è tornata a calpestare un campo di prestigio per misurare la propria preparazione, a pochi giorni dal primo impegno ufficiale di Coppa Italia contro la Salernitana. Un’amichevole chiusasi sull'1-1 contro il Teramo di Marco Pomante, che ha restituito l'immagine di un gruppo vivo, solido e già proiettato verso la mentalità di gara vera.

Con un programma di rotazioni ad ampio raggio pensato per valutare lo stato di forma di tutti i componenti della rosa, Ferraro ha schierato un undici dinamico. L'avvio di gara ha visto il Teramo provare a spingere approfittando di una momentanea inferiorità numerica della Scafatese al 9’, quando Njambe ha sprecato da ottima posizione. La risposta dei canarini, tuttavia, non si è fatta attendere: la squadra ha mostrato una buona occupazione degli spazi e trame fluide, trascinata dalla vivacità di Convitto, vicino al bersaglio su calcio piazzato al 26’, e dalla presenza tra i pali di Forte, impeccabile prima dell'intervallo e decisivo nel blindare la porta sugli affondi locali.

Nella ripresa il ritmo si è fatto più spezzettato ma non privo di fiammate d'autore. Dopo un’ulteriore gran parata di Forte ancora su Njambe, al 57’ il Teramo ha trovato il gol con un colpo di testa di Carpani su cui nulla ha potuto la retroguardia ospite. Lo svantaggio non ha scalfito la tenuta emotiva della Scafatese, abile a riordinare le idee e a far valere la maggiore incisività del proprio reparto avanzato.
A suonare la carica ci ha pensato il peso specifico di Mimmo Maggio. Dopo un primo campanello d'allarme al 78’, un'incornata dell'attaccante finita di un soffio a lato dagli sviluppi di un corner conquistato da Fiallo, l'agguato decisivo si è concretizzato al minuto 81:un'incertezza in fase di disimpegno della difesa abruzzese è stata punita senza appello dalla punta canarina, fredda e chirurgica nel trafiggere Torreggiani con un sinistro di prima intenzione per l'1-1 finale.

Un pareggio sostanzialmente equo che lascia in dote a mister Ferraro certezze importanti: la squadra sa soffrire, legge bene i momenti del match e mantiene intatto il cinismo sotto porta. Il cammino di avvicinamento ai primi appuntamenti ufficiali prosegue sotto i migliori auspici.

A cura di Giovanna Criscuolo

Sezione: Prima Squadra / Data: Mar 04 agosto 2026 alle 19:06
Autore: Gioacchino Castrogiovanni
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