«Una squadra forte? Questo lo dicono loro». Mai parole furono più profetiche di quelle pronunciate dal presidente Romano il 12 agosto durante la presentazione ufficiale in piazza Vittorio Veneto. Quell'accenno di provocatoria ironia mista ad un grande entusiasmo, nascondeva la consapevolezza di chi sa di aver costruito una Scafatese affamata, pronta al debutto in Serie C e capace di azzannare la partita fin dal primissimo minuto. La conferma è arrivata puntuale, in un insolito ferragosto, sul prato dell'Arechi, in una notte di Coppa Italia d'altri tempi finita 1-2. L'accoglienza granata era quella delle grandi occasioni, con un tifo caloroso a far da cornice al derby. 

La gara, subito la Salernitana. Poi viene fuori la squadra di Ferraro

Nei primi minuti è la Salernitana a partire con il piglio giusto, spingendo forte per cercare di schiacciare gli ospiti. Al 7’ ci prova Djibril dal limite, ma la conclusione deviata viene bloccata senza grossi problemi dal portiere gialloblù Becchi. Soltanto due minuti più tardi, al 9’, l'Arechi esplode nell'illusione del gol: Llano svetta di testa e timbra il palo, Tascone si fionda sulla palla vagante e la spinge in rete, ma ll fuorigioco è netti. La pressione granata non cala e al 12’ è ancora Becchi a salvare la Scafatese, deviando in angolo una punizione insidiosa di Achik.
La Scafatese al 18’, è spietata col primo vero affondo di Ciro Palmieri che trova il varco giusto in area e trafigge l' estremo granata per lo 0-1. I padroni di casa sbandano e i canarini non perdonano: passano pochissimi minuti e Guga Dambros firma il raddoppio da pochi passi a difesa schierata. Si va negli spogliatoi sullo 0-2, un punteggio che premia la straordinaria concretezza sotto porta della Scafatese e punisce a caro prezzo le occasioni sprecate all'avvio della Salernitana.

La ripresa

Nella ripresa i ritmi calano e la gara si fa più tattica. I padroni di casa provano.a riordinare le idee con i cambi e a diciotto minuti dalla fine riapre la contesa: Lescano spizza di testa e Achik inventa un tiro preciso che vale l'1-2. Nel finale gli animi si scaldano e all'85’ scoppia un parapiglia che porta ai cartellini rossi per Tascone e Manzi. In pieno recupero Achik sfiora il clamoroso pari con un tiro a giro che si stampa sul palo, sigillando la qualificazione dei gialloblù.
Oltre il verdetto del campo, resta la fotografia di due piazze dai sentimenti opposti. Durante il pre gara A Salerno si respira un'aria pesante: nei bar e lungo le strade le bocche restano cucite, tutti indossano la maglia granata ma nessuno ha voglia di parlare. C'è una malinconia latente, sembra quasi mancare l' entusiasmo, lo confermerà il tecnico Serse Cosmi in conferenza stampa. Palesemente amareggiato, emergono amarezza e delusione: «questa sconfitta non la meritavamo». Poi, il rimando a un mercato incompleto «purtroppo non sono io colui che decide i giocatori» il tecnico ha fotografato il momento con estrema sincerità: «Se sono qui è perché amo questa città, ma ,il clima è da continuo funerale».
Di tutt'altro umore Miste Giovanni Ferraro. Visibilmente felice e orgoglioso della prestazione dei suoi, il tecnico canarino ha mantenuto un profilo lucido e composto: «Per noi è stata una gara importante, ma ora siamo già concentrati sul campionato». Ferraro ha voluto ringraziare pubblicamente il presidente Romano e il direttore Fusco, sottolineando la solidità del progetto Scafatese. L'obiettivo primario resta la salvezza; tutto il resto si vedrà cammin facendo. Un'umiltà quella di Ferraro che incorona una serata storica per Scafati che passa in Coppa Italia per il prossimo turno col Campobasso che a sua volta ha vinto contro la Cavese per 2-0.

Il tabellino del match 

Salernitana (3-4-2-1): Galeotti; Heinz (96’ Di Vico), Matino, Zoia; Llano, Tascone, Gyabuaa, Villa (46’ Anastasio); Achik, Djibril (53’ Boncori); Lescano. A disp.: Cevers, Cataldo, Boncori, Mastrovito, Anastasio, Di Vico, Russo, Sorbino, Nastri, Vuillermoz, Cardoni. All.: S. Cosmi

Scafatese (4-3-3): Becchi; Novella (80’ Guerra), Suhs, Manzi, Baldan; Proia, Scognamiglio, Esposito (67’ De Chiara); Volpicelli (58’ Molinaro), Dambros (58’ Ortisi), Palmieri (58’ Convitto). A disp.: Forte, Maggio, Ortisi, Convitto, Faiello, Altobello, Brunet, Molinaro, Terribili, De Michele, Guerra, Esposito, De Chiara All.: G. Ferraro

Marcatori: 18’ Palmieri, 28’ Dambros, 72’ Achik
Angoli: 10-3
Ammoniti: 35’ Esposito, 49’ Heinz, 74’ Achik, 88’ Cardoni
Espulsi: 83’ Tascone, 83’ Manzi

Arbitro: Alessandro Colelli (della sez. di Ostia Lido)
Assistenti: A. Mongelli (sez. Chieti) e M. Giordano (sez. Matera)
IV uomo: Antonio Liotta (della sez. di Castellammare di Stabia)

Sezione: Prima Squadra / Data: Dom 16 agosto 2026 alle 08:46 / Fonte: Giovanna Criscuolo
Autore: Lino Grimaldi Avino / Twitter: @Grimlin1976
vedi letture