Amarezza, autocritica e una stoccata a chi giudica dalla tribuna. Dopo il 3-3, Di Napoli non cerca alibi: il tecnico si assume la responsabilità del pareggio dopo una gara che la sua squadra aveva condotto sul 3-1 fino a dieci minuti dalla fine. «La delusione è tanta», ammette, sottolineando gli errori che hanno permesso agli avversari di rientrare in partita. Ma non manca una risposta pungente alle critiche: «Accetto volentieri i corsi di aggiornamento degli allenatori in tribuna».

"La delusione è tanta. Se qualcuno deve prendersi la responsabilità, quello sono io"

«La delusione è tanta, perché avevamo la partita in pugno. Poi gli allenatori della tribuna sono bravi, non lo metto in dubbio: possono insegnarci, possono insegnare. Abbiamo dovuto fare due cambi per esigenze fisiche: La Vardera e Improta. Vorrei dire agli allenatori della tribuna che La Vardera non giocava da quattro o cinque mesi, mentre Improta rientrava da un infortunio al crociato. Io mi prendo la colpa, perché sono il responsabile, ed è assolutamente vero che i ragazzi entrati dovevano dare qualcosa in più. Se qualcuno deve prendersi la responsabilità della mancata vittoria, quello sono io. Voglio che i ragazzi vengano lasciati tranquilli. Accetto volentieri i corsi di aggiornamento degli allenatori in tribuna».

"Il cambio di Esposito? Ho scelto giocatori di esperienza per colmare alcune lacune"

«Ho pensato di cambiare Esposito perché loro avevano inserito Longo, che è un giocatore di categoria importante. Sugli esterni avevano Convitto e Palmieri, quindi ho optato per mettere giocatori di esperienza per colmare alcune lacune, visto che nel primo tempo eravamo arrivati in ritardo in diverse situazioni e avevamo concesso delle occasioni a una squadra che aveva vinto a Salerno. Mi dispiace per i ragazzi e per il risultato. Oggi lo vediamo in maniera negativa perché eravamo in vantaggio 3-1 e abbiamo pareggiato. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo finché hanno retto Improta e La Vardera. Io vivo la squadra quotidianamente e so che ci sono alcune lacune, perché abbiamo giocatori che devono ancora essere messi nelle condizioni migliori e questo comporta un dispendio di energie notevole. Mi dispiace per i tifosi che ci sostengono. Dobbiamo voltare pagina e fare tesoro degli errori, perché una partita del genere deve essere portata a casa. Chi è subentrato doveva dare qualcosa in più».

"A dieci minuti dalla fine eravamo sul 3-1: quei due gol erano evitabili"

«Improta può darci tanto e lo ringrazio. Questa mattina mi ha dato la sua disponibilità e si è adattato a un ruolo che era rimasto scoperto per l'indisponibilità di Marchisano, che ha avuto un risentimento. C'è rammarico, perché vincevamo 3-1 a dieci minuti dalla fine e abbiamo preso due gol evitabilissimi. Sono situazioni che dobbiamo rivedere. Ci vuole più determinazione, più cattiveria. Ma sono orgoglioso della mia squadra. Se avessimo vinto la partita, ci sarebbe stato lo spirito di squadra e l'allenatore sarebbe stato bravo perché aveva fatto i cambi giusti. Siamo legati al risultato. Non sono contento del risultato, perché noi dobbiamo costruire la nostra salvezza soprattutto in casa. Purtroppo siamo giudicati dal risultato e oggi dobbiamo prenderci anche le critiche costruttive. Quello che conta è ciò che do io e ciò che mi dà la squadra. Il risultato ci ha condannato perché siamo stati poco attenti. Rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo con questo spirito»

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Sezione: News / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 09:07
Autore: Gioacchino Castrogiovanni
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