La Scafatese continua a volare nel girone C di Serie C: dopo il pari di Salerno era fondamentale ritornare a vincere, ed è bastato il graffio vincente di Brunet per piegare l'attenta retroguardia barlettana. 

L'argentino, dopo essere stato il dodicesimo uomo in campo per diverse giornate, già dalla gara dello stadio "Arechi" contro la Salernitana di Cosmi, è diventato fondamentale nello schieramento di Facciolo visto l'infortunio che, per diverse settimane, terrà fuori Tripi. L'approccio è stato immediato: una determinazione, una dinamicità ed una forza che contro la Salernitana è valsa spesso e volentieri conduzioni box to box in grado di piegare a due la mediana granata. Alla vigilia della sfida contro il Barletta, Facciolo si è detto sicuro dell'ampiezza della sua squadra, ed in particolar modo del centrocampo. Ed effettivamente, dopo l'infortunio di Tripi, la risposta soprattutto dalla mediana e da Juan Brunet è arrivata.

Minuto 22', partita bloccata, corner per i gialloblù: il cross di Volpicelli arriva a spaventare la difesa barlettana, che spazia parzialmente la minaccia sui piedi di un convintissimo Juan Brunet che, con un rigore in movimento, piazza il pallone alla destra di Figliola e sblocca il match. Il "Guarigilia" è in visibilio. Brunet sigla il primo gol della sua nuova esperienza e carica il tifo. Così come farà nel secondo tempo quando, con l'abbassamento sulla linea dei centrocampisti di Palmieri, salirà in cattedra la sua bravura ed attenzione difensiva esaltandosi, al pari della retroguardia canarina, a mettere fuori tutte le minacce del Barletta. Testa alzata, intorno al 70', prende palla e conduce via con una galoppata, culminata in un fallo ai suoi danni, che porterà la Scafatese a respirare dopo qualche minuto di troppo in apnea: cuore, grinta e applausi. Lui chiama il sostegno dei tifosi canarini, e loro rispondono a gran voce. 

I numeri sono la conferma della sua prova ampiamente superata: 11.8 km percorsi, 9 contributi difensivi, 7 salvataggi, 1 intercetto, 6 recuperi, 5 duelli vinti su 8 tentati, ed una precisione di 30 passaggi su 38. E se ci fossero dei dubbi sull'argentino, lui ha risposto alla grande: due prove di spessore che fanno di lui, della sua corsa, e della sua tecnica, il miglior sostituto dell'infortunato Tripi.

Sezione: News / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 17:37
Autore: Giuseppe D'Andrea
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